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I MAGHI HANNO RAGIONE........ forse !!

La magia con finalità curative, taumaturgiche o apotropaiche, è nata con l'uomo, con Adamo ed Eva; da quel tempo tutte le civiltà, comprese quelle attuali ancora primitive, praticano le cure delle malattie con la magia, la stregoneria, legata con il tempo, alla religione, quindi ai sacerdoti. (*)

La medicina "scientifica", come quella ufficiale attuale, è nata molto dopo e si è andata estendendo poco a poco. Le culture sumerica, assiro-babilonese, cinese ed egizia, poi la greca e la romana ed altre, ebbero i primi medici ed i primi chirurghi. Tale tipo di medicina-chirugia, essendo basata su fatti e situazioni reali e non su supposizioni astratte, si è diffusa sempre di più ( perfino in Cina, patria dell'agopuntura) prendendo poco a poco il sopravvento, ovvio e giustificato, sulla medicina magica nelle civiltà più progredite. Però la medicina ?scientifica? non ha mai cessato di considerare l'uomo come entità psichica e fisica insieme ; da parte sua l'uomo ha sempre ritenuto di essere composto di anima e corpo e quindi ha sempre desiderato e richiesto di essere curato anche (spesso principalmente) nei suoi lati psichico, sentimentale e fisico.

Ogni qualvolta la politica sanitaria o l'interesse freddamente economico, hanno stravolto i rapporti paziente-medico-paziente, trasformando, come ora succede, i malati in numeri, i medici in codici e le malattie in sigle, le cose sono cambiate. I medici tentano di resistere strenuamente a questo nefasto fenomeno, spinti dai sensi di umanità, solidarietà, amore totale per la professione e quindi per i pazienti; ma quei medici (non sono pochi ) che si sforzano di continuare ad agire così, lo fanno a loro "spese", senza riconoscimenti particolari e, peggio ancora, senza l'appoggio della "struttura pubblica".

Ecco quindi che sono rinati e proliferano tranquillamente, i "maghi", gli "astrologi"; a loro si rivolge una sempre più fitta schiera di persone; molte si esse dovranno poi ricorrere al loro medico "vero" e spesso lo fanno troppo tardi. Il mago astrologo non da nulla di concreto, ma usa parole buone, affettuose, a volte usa termini incomprensibili da speranza, tocca con le mani, impone il calore delle palme, coinvolge il paziente somministrando bevande o pillole infinitesimali che debbono essere assunte con determinati rituali, con la luna piena, con la luna vuota, voltati a sud o a nord a seconda dei casi; insomma il mago tratta con l'essere umano come che "fosse un essere umano".

Non è tutt'oro quello che luccica: quando il mago "distrae" il paziente dalla medicina ufficiale, credendo di curare una malattia che non conosce, con il calore delle mani o la lettura delle carte, delle stelle o dei movimenti del pendolino e non sa, perché "non può saperlo non essendo medico" che sotto c'è una malattia grave, forse mortale se non curata in tempo, allora il mago pecca, è in colpa grave.

Ma... ma ecco un altro punto: la giustizia non lo incrimina né lo punisce.

D'altronde il paziente non parla mai male del mago; fra cento persone viste dal mago solo quella che casualmente è stata meglio ne parla bene, molto e spesso; le altre novantanove tacciono per non farsi deridere; quando altre cento persone vanno dal medico, le novantanove che stanno bene tacciono "perché è la sua professione", solo la centesima che non si è trovata bene , parla e sparla perché il medico ha sbagliato .

I maghi fanno bene , hanno ragione .... forse !

(*) di Daniele Franchini

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Daniele Franchini