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NELLA SCUOLA MODERNA E' GIUSTO FARE SCOMPARIRE LA CULTURA GRECA?

Dove Socrate comprova che sono morte solo quelle lingue che non hanno più nulla da dire.*)

Glaucone, figlio di Aristone, non aveva ancora vent'anni quando, ansioso di accedere alle più alte magistrature, decise di darsi alla politica. Socrate un giorno, imbattutosi in lui, lo fermò per chiedergli:
- O Glaucone, pensi di essere in grado di governarci?
- Certamente, o Socrate.
- Al mondo non c'è nulla di più bello se in tal modo intendi giovare ai tuoi amici, alla casa paterna, alla grandezza della patria, alla tua fama in tutta la Grecia e fuori; in breve, per diventare onorabile tu devi provvedere al bene della tua città, rendendola più ricca e potente, cioè cominciando con l'accrescerne le entrate. Mi sai dire da dove lo Stato trae le sue rendite? E quante sono?
- A dire il vero - disse Glaucone - non ho mai preso in debita considerazione questo problema.
- Dimmi almeno a quanto ammontano le spese che la città deve affrontare; infatti sono sicurissimo che tu ti preoccuperai di eliminare quelle superflue.
- A dire il vero, neppure di questo mi sono dato pensiero.
- Allora rimandiamo ad altro tempo chiarire come rendere ricco e prospero lo Stato; chi dello Stato ignora le entrate e le uscite come potrebbe rivolgere attenzione questo problema?
- E' possibile arricchire lo Stato con quanto si riesce a portar via ai nemici.
- Perfettamente, ma solo nel caso di essere più forti, altrimenti si finisce col rimetterci il rame e lo stagno:
- E' verissimo.
- Bisogna procedere con cognizioni esatte, poiché la guerra è consigliabile solo quando si è certi di essere più forti degli avversari; nel caso contrario occorre molta cautela. Anzitutto sai dirmi quante sono le nostre forze per terra e sul mare? E anche quelle dei nemici?
- Così, a mente, non saprei proprio dirtelo.
- Se le hai scritte, citale; sarei veramente felice di conoscerle.
- Ma io non le ho nemmeno scritte.
- Poiché sei entrato da poco a far parte delle cariche supreme, ammetto che tu non abbia ancora avuto il tempo da dedicarti ad un approfondito esame di questo problema. Tuttavia sono certo che ti sei preoccupato di conoscere la costituzione delle nostre forze di difesa, quanto sono sufficienti e quanto no. E' noto che vai deliberando di aumentare i presidi necessari e di eliminare quelli superflui.
- A dire il vero, io li eliminerei tutti e del tutto; infatti, invece di proteggere il paese, essi badano solo a saccheggiare le campagne.
- Ma se eliminiamo le forze dell'ordine, non potrà chiunque darsi liberamente alle rapine? Come sei giunto a conoscere che i presidi esercitano una difesa tanto deplorevole?
- Me lo immagino.
- Discuteremo su questo caso quando ne avrai elementi certi senza doverteli immaginare.
- Sarà meglio così.
- Dato che tu mai ti sei portato a visitare le miniere d'argento, intendo bene che non sei in grado di dire la ragione per la quale esse rendono meno di una volta.
- Confermo, non vi sono mai andato.
- Quando sarà necessario deliberare su questo, basterà che tu ti giustifichi dicendo che in quei luoghi regna la malaria; quindi ...... Tuttavia son certo che un altro importante punto non è stato da te trascurato, cioè di quanto grano abbisogni la nostra città per tutto l'anno, affinché, bene all'altezza della gravità del problema, tu possa provvedere a salvarla in caso di carestia.
- Che affare serio è la politica, se è necessario preoccuparsi anche di ciò?
- Dal modo come uno incrementa i suoi beni personali, si deduce come costui potrà arricchire anche quelli pubblici, di tanto più numerosi. Se uno non è in grado di reggere un solo grosso peso, è chiaro che non potrà sostenerne parecchi. Cerca, o Glaucone, che non ti capiti il contrario di quanto desideri. E' pericolosissimo fare e dire cose che non si conoscono. Penso a quanti conseguono più biasimo che lodi, maggior disprezzo che ammirazione: i peritissimi vengono rinomati perché stimati, mentre gli iperperitissimi derisi e disprezzati. Se dunque nelle cariche pubbliche desideri essere stimato e ammirato, cerca anzitutto di essere all'altezza delle questioni civili, conoscendole perfettamente. Se sarai superiore agli altri, potrai infatti efficacemente affrontare le brighe dello Stato; in tal caso non mi meraviglierei se tu riuscissi a conseguire pienamente quanto con tanta facilità dichiari solo di desiderare.

Dopo questo dialogo Glaucone pensò bene di rinunziare ai suoi ambiziosi progetti; di Glauconi in Atene (ma non solo! N.d.D)non c'era certo penuria.

*) SENOFONTE, Detti memorabili di Socrate, III, 6 - traduzione a cura di Dionisio Dall'Osso
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Daniele Franchini