Dopo una lunga pratica di disegno si dedica ora principalmente all'acquarello, tecnica scelta perché congeniale al suo modo immediato di interpretare le scene che più lo attraggono o per l'armonia compositiva o per la combinazione dei colori e dei toni o per il significato del soggetto.
Non ha un soggetto preferito e passa con molta facilità, al paesaggio, agli animali, alla figura, al ritratto.
Dai suoi paesaggi emana un senso di profonda e dolce malinconia, oltre a una poetica eleganza cui contribuisce la struttura, incentrata su linee curve che sottraggono elementi oggettivi nell'ultimo piano e fuggono in un infinito celato e misterioso. I fiori sono presentati, a volte, quasi in una soave caduta che crea un senso di sospensione irreale, a volte in un sapiente assiepamento di grande impatto estetico, a volte in un trionfo di luci ed ombre di grande suggestione.
Esprime la grande sensibilità cromatica, di cui è dotato, con la delicatezza sfumata richiesta all'acquerello. La composizione, in particolare nelle scene di "vita immobile", è ricercata per evitare disposizioni banali, sempre sorretta da un rigoroso disegno direttamente eseguito col pennello.
Ha fatto parte di vari gruppi artistici: dal 1975 al 1978 Circolo "La buca dell'artista" - via Remorsella, Bologna; dal 1976 al 1979 Gruppo artistico di Faenza; dal 1980 al 1983 A.I.A. Associazione Italiana Acquerellisti - Milano dal 2003 ad oggi Circolo Culturale "Amici dell'Arte" - Imola Diverse sue opere si trovano in collezioni private in Italia, Germania, Olanda, Polonia e Ungheria. |