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Bioetica 

La Bioetica per V. R. Potter è la scienza della sopravvivenza *)

Anche in questo campo può essere utile tornare alle fonti e leggere l'originale scritto dal padre di questa disciplina.

In principio fu Van Rensselaer Potter, poi venne la Bioetica e scoppiò in molteplici rivoli, permeò la scienza, la ricerca, la clinica, la tecnica, spaziando dall'ospedale al laboratorio, alla banca, all'industria, al commercio. L'uomo s'accorse che questa nuova cultura gli era indispensabile, che egli aveva necessitá di dibattere ed applicare questa "scienza della sopravvivenza".

"L'umanitá - disse lo stesso Potter - ha bisogno urgentemente di una nuova saggezza che fornisca la conoscenza di come utilizzare la conoscenza per la sopravvivenza dell'uomo e per il miglioramento della qualitá della vita.
Ma troppa strada ha fatto questa nuova disciplina e, alcune volte, ha persino deragliato dalla via tracciata che vuole confermare, sollecitare, rendere indispensabile il rapporto tra "conoscenza" ed "uso della conoscenza per il bene sociale"
.

Pertanto si rende urgente, ancora una volta, tornare alle fonti e leggere l'originale scritto dal padre illuminato nel 1970 (nella rivista "perspectives in Biology and Medicine".)

Lo ha fatto Francesco Bellino, direttore del dipartimento di bioetica dell'Università di Bari e fondatore (nel 1983) del primo corso di perfezionamento in bioetica istituito in Italia e che ha pubblicato il primo "Trattato di bioetica", in lingua italiana (Levante ed. Bari, 1990 , pag. 742).

II prof. Bellino ha tradotto integralmente il sacro testo di Potter pubblicandone, a fronte, anche l'originale in inglese, un'utile iniziativa, un omaggio all'autore ed un servizio al lettore che, nell'attuale pubblicistica si va perdendo. (V. R. Pótier - Bioetica - La Scienza della sopravvivenza - a, cura di Francesco Bellino - Levante ed. Bari, pag. 145 - Euío 13).

L'Autore del volume presentato nel capoluogo pugliese peró, non si é limitato a tradurre ma fa precedere il testo da un'introduzione corposa (52 pagine) nella quale egli si rifà alle radici e spiega i dogmi, i comandamenti, le applicazioni della bioetica insistendo sulla necessità che essa sia "globale".

Per quanto riguarda alcune categorie di scienze biologiche, il prof. Bellino si rifá al concetto di Reiner ed interpreta il "disordine del cancro", attraverso "l'errore", "l'adattamento" evolutivo sia biologico che culturale. Il volume si propone alla considerazione dei biologi, dei medici, dei ricercatori e di quanti altri sono "compromessi" con la ricerca del bene nella vita e per la vita. (N. S.)

*) da Congressi, Aprile 2003

Webmaster
Daniele Franchini