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Alterazioni discali - ernia del disco

Cristina Franchini

Innanzi tutto è necessario ricordare che cosa si intende per "disco".

Nella colonna vertebrale le ossa sono collegate tra di loro in tre punti principali, due articolazioni posteriori e il disco intervertebrale.
Questo è come una piccola ciambella la cui consistenza è più rigida all'esterno perchè costituita da tessuto fibro cartilagineo e che contiene al suo interno un materiale gelatinoso ricco in acqua. In seguito ad uno sforzo effettuato con la schiena, il guscio esterno del disco può fissurarsi, rompersi di modo che il contenuto gelatinoso interno possa fuoriuscire, questo si chiama "ernia del disco".

A questo punto quel materiale, fuoriuscito in una zona molto delicata come quella rachidea, può comprimere i nervi che dal midollo spinale si dirigono agli arti.
Così può succedere che la mobilità o la sensibilità siano alterate e soprattutto che si abbia molto dolore.

Non sempre l'ernia del disco provoca dolore alla schiena, ma sia che questo sia presente o non, la caratteristica principale di un'ernia discale è la presenza di sintomatologia che si irradia ad una o a entrambe le gambe o alla braccia.

L'ernia discale può essere cerviale dorsale o lombare, ma la più frequente è l'ernia che interessa il tratto lombare.
In questi casi il dolore si irradia alla gamba, al piede con formicolio, si asssocia anche a dolore della schiena e, ciò che è molto caratteristico, peggiora con i colpi di tosse o con uno starnuto.
Le gambe possono essere informicolite, intorpidite, con meno forza.

Non sempre il dolore compare al momento dello sforzo, talvolta può comparire improvvisamente, altre volte può aggravarsi e peggiorare dopo alcune settimane.

Il trattamento delle lesioni discali richiede prima di tutto riposo; è necessario restare a letto fintanto che il dolore non migliora, ma non oltre uno o due giorni.
E' bene distendere la schiena su di un materasso rigido e piatto. Molte persone hanno già miglioramento dopo alcuni giorni o una settimana.
E' comunque indispensabile evitare altri sforzi. Qualche volta il riposo no basta, allora si rendono necessarie altre cure come infiltrazioni, trazioni, esercizi o busti.
Non tutte le persone risentono beneficio del medesimo trattamento, per cui se un trattamento non da subito il risultato sperato, altri dovranno essere intrapresi per ottenere beneficio.

Il parere medico va richiesto immediatamente se il formicolìo delle gambe si diffonde, se le gambe si muovono male o se compare difficoltà ad urinare. Coloro che effettuano dei lavori sedentari o che fanno lavori pesanti sono quelli più predisposte alla comparsa di un'ernia del disco.

La chirurgia è solo occasionalmente necessaria nelle lesioni discali, per lo più il trattamento è conservativo, cioè fatto di riposo, cure e soprattutto prevenzione di nuovi episodi. La maggioranza delle persone recuperano totalmente dopo un danno discale. Ma non sempre il dolore al rachide è provocato da un'ernia del disco, nelle persone anziane, per esempio, le vertebre possono ispessirsi, come in caso di artrosi vertebrale e in questo modo irritando i nervi vicini, provocare dolore che può essere confuso con una lesione discale.

Ho detto che la prevenzione è un fattore importante nel trattamento delle lesioni discale.
Prima di tutto si deve ridurre il peso se questo è in eccesso. L'eccesso di peso comporta un sovraccarico della schiena, aumenta la lordosi lombare. Inoltre dimagrire significa ridurre il carico che la schiena deve trasportare. Alcuni semplici esercizi dovrebbero essere fatti ogni giorno, come camminare, nuotare o danzare, così si mantengono forti i muscoli addominali e quelli della schiena i quali aiutano a prevenire il mal di schiena.

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Daniele Franchini