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Il melanoma cutaneoProf. Giorgio Landi, dermatologoIl melanoma cutaneo è una neoplasia biologicamente molto aggressiva, istologicamente derivante dalla trasformazione maligna dei melanociti, le cellule epidermiche deputate alla produzione della melanina. Un tempo considerato raro, tende a diventare sempre più frequente in tutto il mondo, compresa l' Italia dove da recenti statistiche ha un'incidenza annuale di 5-6 nuovi casi ogni I00.000 abitanti. La fascia di età più colpita è tra i 40 ed i 60 anni, con lieve prevalenza del sesso femminile. Recentemente si è registrato un notevole incremento dei casi giovanili. Il melanoma si può presentare sotto diverse forme cliniche, ma generalmente come una lesione pigmentata, di colore bruno scuro spesso non omogeneo, a margini irregolari e sfrangiati. Insorge su cute sana o, più raramente, su di un nevo melanocitico preesistente. Le sedi più colpite sono gli arti inferiori nelle donne ed il tronco negli uomini. RAPPORTI TRA MELANOMA E NEVI I nevi sono lesioni pigmentate della cute, del diametro di pochi millimetri, di colore variabile dal marrone chiaro al nero, a superficie piana o rilevata e forma piuttosto regolare. FATTORI DI RISCHIO I fattori di rischio a tutt'oggi evidenziati dai numerosi studi sull'argomento possono essere così schematicamente elencati: DIAGNOSI PRECOCE Il melanoma è un tumore facilmente visibile e, se diagnosticato precocemente, può essere asportato quando è ancora molto sottile con una probabilità di guarigione vicina al 100%. Aspetti evolutivi tardivi, quali l'accrescimento nodulare, il sanguinamento, le ulcerazioni, sono invece caratteristici del melanoma invasivo e frequentemente legati a prognosi infausta. Assume quindi notevole importanza l'autocontrollo periodico dei propri nevi da parte del paziente ed una visita medica al minimo dubbio. AUTOCONTROLLO Un autoesame può permettere di riconoscere precocemente le lesioni sospette: infatti il melanoma nella fase iniziale presenta caratteristiche particolari, meglio evidenziabili quando insorge su cute sana, ma riconoscibili anche se si sviluppa a un nevo preesistente. Tali caratteristiche, tipiche della fase iniziale che può durare anche anni, corrispondono al cosiddetto "ABCDE" del melanoma: A come ASTRIA della lesione In ogni caso dubbio è opportuno rivolgersi al proprio medico che eventualmente indirizzerà ad uno specialista o ad un centro di prevenzione. CENTRI DI PREVENZIONE Nel nostro territorio sono operanti Ambulatori finalizzati alla diagnosi precoce del melanoma, seguiti da personale specializzato: tutti i mercoledì mattina presso la Divisione di Dermatologia dell'Ospedale "M. Bufalini" di Cesena, tutti i lunedì e giovedì pomeriggio presso l'Ospedale "S. Colomba" di Savignano sul Rubicone; altri ambulatori sono operanti in collaborazione con la Divisione Dermatologica di Cesena, presso l'Ospedale di Cattolica e presso l'Ospedale della Repubblica di San Marino. Alla visita si accede dopo prenotazione presso le accettazioni delle rispettive strutture sanitarie e presentandosi all'appuntamento con una impegnativa rilasciata dal medico curante. La prestazione è esente dal ticket. La seduta comprende l'esame clinico dell'intera superficie cutanea e l'esecuzione di una "mappatura" delle lesioni più significative con i relativi diametri, essenziale per un raffronto ai successivi controlli. Gli elementi clinicamente più atipici vengono fotografati per poter usufruire anche di un supporto visivo alla successiva visita. In base ad ogni singolo caso vengono suggerite linee guida comportamentali, in particolare per quanto riguarda le modalità di esposizione solare nei soggetti di cute ed occhi chiari o con familiarità per il melanoma. Nell'eventualità della presenza di lesioni sospette o francamente neoplastiche il paziente viene inviato presso la struttura sanitaria più vicina, in grado di eseguire un intervento chirurgico radicale di exeresi della neoformazione, accompagnato da un esame istologico del pezzo asportato, di fondamentale importanza per inquadrare in maniera precisa e particolareggiata la natura della lesione e la sua eventuale espansione nello spessore della cute. |
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Webmaster Daniele Franchini |