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GLI ANIMALI NEGLI ALLEVAMENTI

Uscire dalla carnedipendenza: come e perché.

Lega Anti Vivisezione - parte seconda

Dalle decine e decine di miliardi di mammiferi (e molti di più sono polli) che vengono allevati nel mondo in vista del macello, ogni anno vengono ricavate quantità enormi di carne, latte e derivati, uova. E ogni anno quantità dieci volte superiori di cereali e leguminose finiscono a nutrire quelle bocche condannate. Nella Cee la sola produzione di carni bovine ha raggiunto nel 1990 i 7.927.000 tonnellate. In un paese come gli Stati Uniti, paradigma di ogni spreco a cominciare dal cibo, vengono uccisi per la carne più di cinque miliardi di animali, polli e pesci esclusi: l'industria della carne, annessi e connessi, è la seconda per dimensioni dopo quella automobilistica. Secondo i dati Istat, la consistenza del patrimonio zootecnico italiano alla fine del 1990 era la seguente: 458.337.000 polli da carne, 8.858.000 bovini, 9.254.000 suini, 11.569.000 ovini, 1.246.000 caprini, 388.000 equini. Tutto compreso, si supera il mezzo miliardo di macchine da carne. Il World Watch Institute ha lanciato l'allarme: tra gli altri stop energetici e produttivi ha posto quello relativo alla produzione e al consumo di carne a livello mondiale, "altrimenti la Terra non si salva". La limitata disponibilità di risorse sia alimentari sia naturali, le connotazioni inquinanti e distruttive dell'attuale sistema di produzione animali si accompagnano a una situazione di grande pericolo e ingiustizia planetaria. Sono insostenibili tanto metodi moderni e intensivi di allevamento, quanto quelli estensivi come i ranch. Mentre nel passato gli animali allevati erano inseriti nel ciclo dell'agricoltura con interrelazioni benefiche e la stessa pastorizia si manteneva a livelli non distruttivi,l'elevatissimo consumo di carne e prodotti animali nei tempi recenti e in alcuni paesi ha portato alle stalle-lager, ai ranch-latifondi e a un pianeta in cui sembra numericamente dominare la "specie" dei poveri animali da carne. In sintesi, i lager del Nord del mondo sprecano risorse cerealicole e proteiche, inquinano, distruggono foreste e degradano suoli. Torna alla prima parte di "Gli animali negli allevamenti"
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Daniele Franchini