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FUMO, amato nemico

di Daniele Franchini

Ho fumato anch'io per molti anni e sono già più di 30 che ho smesso.
Sempre più frequentemente quando ci si trova in compagnia, qualcuno che fuma chiede permesso per allontanarsi dal gruppo, per soddisfare il proprio "vizio" senza disturbare gli altri. È un indice di grande correttezza, di senso dell'amicizia e rispetto per la salute altrui. Grazie!
Abitualmente mi viene spontaneo, per fare sentire a proprio agio il fumatore, di invitarlo a rimanere nel gruppo, forse interpretando la disponibilità degli altri presenti, o forse, invece, mettendo in imbarazzo gli altri che sarebbero d'accordo con il momentaneo allontanamento volontario del fumatore. Come sempre succede, il discorso cade sul fumo; chi dice che fa male, chi dice che no!

Poi, mi chiedono che cosa dice la medicina.

Purtroppo, al di là dei giudizi e dei pregiudizi o delle prese di posizione, rimangono numerosi dati inconfutabili, come quelli riferiti dalla Lega tumori di Milano "Un fumatore su tre morirà a causa del fumo e vivrà dai 10 ai 15 anni di meno. Nella sola Europa il vizio del tabacco causa ogni anno oltre 800.000 vittime." Dobbiamo riflettere su questi dati.

Il danno che il fumo provoca è talmente importante che si è potuto dimostrare, anche nel nostro paese, una relazione diretta e lineare tra la quantità di morti per tumore polmonare ed i chilogrammi di sigarette consumati (circa 60 morti per 100.000 abitanti per kg. 1 circa, di sigarette consumate in un anno).
Ciò significa che dove si fuma di più si muore di più, dove si fuma meno si muore meno.

L'altra domanda è: la colpa è tutta della nicotina?
La nicotina è presente nel sangue dei fumatori, ma anche in quello dei non fumatori. Tra i non fumatori, indicatori dell'inquinamento da fumo passivo, come la nicotina e derivati, sono stati segnalati in tutti gli ambienti, ospedali compresi.
Un'indagine effettuata alcuni anni fa in collaborazione tra l'Istituto Superiore di Sanità e l'ospedale Bambin Gesù di Roma che ha studiato la presenza di piccole tracce di cotinina (derivato del metabolismo della nicotina), ha trovato un residuo della nicotina nelle urine di un gruppo di circa 300 piccoli ricoverati.
La sostanza era presente anche tra coloro che erano figli di non fumatori e la quantità della sostanza non diminuiva nel corso di una settimana. Solo un piccolo gruppo di neonati, ricoverati in un reparto di cure semi-intensive (particolarmente protetto) aveva livelli più bassi di cotinina che si riducevano dopo due giorni di permanenza.
La sola presenza di quantità così piccole di cotinina non spiega comunque il rischio per la salute.

La nicotina causa danni al cuore, allo stomaco (effetto sul nervo vago), sul sistema nervoso vegetativo (involontario).
I danni polmonari da fumo di tabacco, invece, sono effetti cancerogeni non solo dovuti al catrame, agli idrocarburi, al fenolo, al catecolo, agli elementi radioattivi come radon e polonio, presenti nel fumo, ma sono anche gli effetti irritativi ed infiammatori dovuti alla presenza di sostanze altamente ossidanti, come i radicali liberi che provocano l'invecchiamento delle cellule bronchiali e polmonari, alla presenza di sostanze irritanti (come l'ammoniaca, le aldeidi e l'acroleina) che determinano infiammazione delle cellule, alla presenza di sostanze tossiche come i metalli pesanti (piombo, arsenico, cadmio) che restano nell'organismo, ed infine agli effetti di danno del trasporto di ossigeno nel sangue provocato dall'ossido di carbonio.

All'inizio degli anni '90 in Italia si sono rilevati circa 23.000 morti per tumore polmonare attribuibili al fumo di tabacco ".

Contro questo enorme danno si sta svolgendo una campagna educativa.
L'educazione è essenziale, infatti, perché nessuna normativa potrà mai assicurare che i comportamenti delle persone siano in tal senso adeguati in ogni circostanza di luogo e tempo. Per questo iniziative di educazione alla salute, in particolare dirette contro il fumo, sono indispensabili.
Nel resto del mondo i numeri sulla mortalità causata dal tabagismo sono quanto mai allarmanti: 8.000 vittime ogni giorno nel mondo.
Il fumo ha provocato nel '95, solo in Italia circa 108 mila decessi, trentamila dei quali, sono stati per tumore ai polmoni. Le cure, purtroppo sono ancora poco efficaci e quindi l'unica salvezza è la prevenzione. Ben venga, quindi, la legislazione adeguata, ben vengano corsi di prevenzione ed informazione corretta.

vedi anche:
"Fumo, parliamone ancora"
Perché gettare la salute in "fumo"?

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Daniele Franchini