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PERCHE' GETTARE LA SALUTE "IN FUMO"?

Prof. Antonio Lazzari

L'Italia è percorsa da un brivido de terrore! Non si trovano sigarette! Come fare a sopravvivere!

Purtroppo non è una storiella, ma è realmente accaduto ed è ben raro constatare casi di autolesionismo tanto irresponsabile.

Ritorno sull'argomento "fumo" periodicamente, convinto, come sono, che la battaglia contro di esso debba essere continua e massiccia e che nulla conti più dell'esempio, in ogni lotta. Se poi, l'esempio viene dal Medico il quale, nonostante tutto, è pur sempre l'espressione del difensore della salute, allora si può sperare che la guardia non venga abbassata e che, se pur con molta fatica, si possa estirpare questo vizio dalle abitudini dell'uomo moderno.

Tante sono ancora, purtroppo, le insidie contro la salute dell'Umanità, ed il fumo è tra le prime.
Recenti rilevazioni, consentono di affermare che, in Italia, oltre 70 mila persone muoiono, ogni anno, per malattie causate direttamente dal fumo.
Negli USA tale cifra sale ad oltre 30.000.
Esaminando recenti statistiche che molti ancora non conoscono, risulta che ogni sigaretta fumata, riduce la durata della vita di oltre 5 minuti; che un uomo di 25 anni, se fuma un pacchetto da 20 sigarette al giorno, vive circa 5 anni di meno; se fuma 2 pacchetti, vede ridotti i suoi anni da vivere, di oltre 8 anni.

Di fronte a queste cifre, mi sembra colpevole, per operatori sanitari, genitori, educatori, non approfondire le proprie conoscenze su questo tema, onde rendere edotti i giovani sui danni, ormai documentati e quantificati con certezza assoluta, prodotti sulla salute, dal fumo di tabacco.

E' stata accertata la responsabilità diretta del fumo nella comparsa di molte gravi malattie:
CANCRO DEL POLMONE: oltre l'80 per cento delle morti per tumore polmonare sono attribuibili al fumo. Purtroppo, l'Italia detiene il triste primato della mortalità in individui compresi fra 45 e 55 anni con aumento crescente di tale patologia nei giovani.
TUMORI DELLA BOCCA E DELLA GOLA: vi è una notevole incidenza di tali malattie fra i fumatori, con rischio di ammalarsi assai aumentato fra i fumatori rispetto ai non fumatori.
BRONCO-POLMONITI CRONICHE: oltre l'80 per cento delle morti per questa malattie sono da attribuire al fumo.
INFARTO DI CUORE: si arriva al 40 per cento delle morti, da attribuire al fumo. Sono stati esaminati 20 milioni di persone in tutto il mondo in un anno, a scopo di studio, e si è visto che l'incidenza dell'infarto miocardico e la mortalità per esso, sono del 70 per cento maggiori fra i fumatori rispetto ai non fumatori.
MALATTIE DELLE ARTERIE: oltre il 95 per cento di fumatori sono soggetti "a rischio" di tale malattia con possibilità di morte improvvisa. Sono dati, questi, che dovrebbero far meditare seriamente coloro che, fumatori incalliti, si chiedono se veramente valga la pena di smettere di fumare, se i vantaggi saranno veramente proporzionali alla fatica, indubbia, che si dovrebbe sostenere per smettere.
Purtroppo, soprattutto nei giovani, quasi non esiste paura delle terribili malattie che ho elencato poc'anzi: si ritiene che la forza della gioventù sia uno scudo impenetrabile; si sorride increduli di fronte ad una realtà drammatica che li coinvolgerà senza scampo.

All'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, famoso in tutto il mondo, si è approvato questo DECALOGO INFORMATIVO per coloro che tengono alla propria salute. Lo propongo direttamente ai nostri lettori:
•  In Italia, le morti direttamente attribuibili al fumo, sono, ogni anno, probabilmente 80 mila.
•  Il fumo non fa, semplicemente, male alla salute; fa più male di qualsiasi altra causa di natura biologica e no, fino a conseguenze sconosciute.
•  In media, coloro che muoiono in conseguenza del fumo hammo perduto da 10 a 15 anni della loro vita.
•  Su quattro giovani che fumano un pacchetto di sigarette al giorno, uno è destinato a morire a causa del fumo.
•  Il fumo causa un numero di morti 10 volte superiore a quello di tutti gli incidenti stradali.
•  Non vi è un numero di sigarette al di sotto del quale non si corrono rischi, anche se il rischio aumenta con il numero delle sigarette.
•  I rischi del fumo si accumulano; chi inizia a fumare nell'adolescenza, ha più rischi di chi inizia più tardi.
•  Il fumo procura, alle donne, le stesse malattie che procura agli uomini.
•  Smettere di fumare prima di ammalarsi, riduce buona parte dei rischi per il futuro.
•  Se, malgrado tutto, si vuol fumare, meglio fumare sigarette a basso contenuto di catrame e nicotina.

Concludo ricordando che esistono e sono molto gravi, i danni da FUMO cosidetto PASSIVO. Non pensano, i fumatori, che mettono in pericolo anche la salute di chi sta loro vicino?

vedi anche:
Fumo, amato nemico
Fumo parliamone ancora

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Daniele Franchini