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Loreto, Santuario della Santa Casa

Pochi mesi fa sono stato invitato a partecipare ad un pellegrinaggio che da Imola portava al Santuario della Madonna di Loreto. Sono rimasto tanto spiritualmente colpito che ho pensato di diffondere questo semplice ma toccante libretto, meglio detto "Guida spirituale", sperando di fare cosa gradita alla Congregazione Universale della Santa Casa (vedi a fondo pagina).
Spero anche di stimolare chi non fosse ancora andato a Loreto, a fare un pellegrinagio in quel bellissimo Santuario, per richiedere la protezione della Madonna su sé e la propria famiglia. (DF)

Guida spirituale, libretto distribuito gratuitamente a Loreto (*)

Clicca sulle foto per vedere ingrandito

(Foto 1 Copertina della guida)
Premessa storica
"La Santa Casa di Loreto è il primo Santuario di portata internazionale dedicato alla Vergine (Foto 2, statua della Madonna di Loreto, senza dalmatica) e vero cuore mariano della cristianità" (Giovanni Paolo 11).
Il Santuario di Loreto conserva infatti, secondo un?antica tradizione, oggi comprovata dalle ricerche storiche e archeologiche, la casa nazaretana della Madonna. La dimora terrena di Maria a Nazaret era costituita da due parti: da una Grotta scavata nella roccia, tuttora venerata nella basilica dell'Annunciazione a Nazaret, e da una camera in muratura antistante, composta da tre pareti di pietre poste a chiusura della grotta (Foto 3, pietra che serviva da chiusura della grotta). Secondo la tradizione, nel 1291, quando i crociati furono espulsi definitivamente dalla Palestina, le pareti in muratura della casa della Madonna furono trasportate "per ministero angelico" prima in Illiria (a Tersatto, nell'odierna Croazia) e poi nel territorio di Loreto (10 dicembre 1294). Oggi, in base a nuove indicazioni documentali, ai risultati degli scavi archeologici a Nazaret e nel sottosuolo della Santa Casa (1962-65) e a studi filologici e iconografici, si va sempre più confermando l'ipotesi secondo cui le pietre della Santa Casa sono state trasportate a Loreto su nave, per iniziativa della nobile famiglia Angeli, che regnava sull'Epiro.
Infatti, un documento del settembre 1294, scoperto di recente, attesta che Niceforo Angeli, despota dell'Epiro, nel dare la propria figlia Ithamar in sposa a Filippo di Taranto, quartogenito di Carlo II d'Angiò, re di Napoli, trasmise a lui una serie di beni dotali, fra i quali compaiono con spiccata evidenza: "le sante pietre portate via dalla Casa della Nostra Signora la Vergine Madre di Dio".
Murate tra le pietre della Santa Casa sono state trovate cinque croci di stoffa rossa di crociati o, più probabilmente, di cavalieri di un ordine militare che nel medioevo difendevano i luoghi santi e le reliquie. Vi sono stati trovati anche alcuni resti di un uovo di struzzo, il quale subito richiama la Palestina e una simbologia riferentesi al mistero dell?Incarnazione. La Santa Casa inoltre, per la sua struttura e per il materiale in pietra non reperibile in zona, è un manufatto estraneo alla cultura e agli usi edilizi marchigiani.
D'altra parte i raffronti tecnici della Santa Casa con la Grotta di Nazaret hanno messo in luce la coesistenza e la contiguità delle due parti conferma della tradizione è di grande importanza un recente studio sul modo in cui sono lavorate le pietre, cioè secondo l'uso dei Nabatei, diffuso nella Galilea ai tempi di Gesù (Foto 4, un'altra immagine raffigurante il tipo di intaglio delle pietre). Di grande interesse risultano anche numerosi graffiti incisi sulle pietre della Santa Casa, giudicati dagli esperti di chiara origine giudeocristiana e assai simili a quelli riscontrati a Nazaret.
La Santa Casa, nel suo nucleo originario è costituita solo da tre pareti perché la parte orientale, ove sorge l'altare, era aperta verso la Grotta ((Foto 5, mappa della casa, dove si vede la contiguità della parte in pietra con la grotta).
Le tre pareti originarie - senza fondamenta proprie e poggianti su un'antica via - si innalzano da terra per tre metri appena. Il materiale sovrastante, costituito da mattoni locali, è stato aggiunto in seguito, compresa la volta (1536), per rendere l'ambiente più adatto al culto. Il rivestimento marmoreo, che avvolge le pareti della Santa Casa, fu voluto da Giulio Il e fu realizzato su disegno del Bramante (1507 c) da rinomati artisti del Rinascimento italiano. La statua della Vergine col Bambino, in legno di cedro del Libano, sostituisce quella del sec. XIV distrutta da un incendio nel 1921.
Grandi artisti si sono succeduti lungo i secoli per abbellire il Santuario la cui fama si è diffusa rapidamente in tutto il mondo divenendo meta privilegiata di milioni di pellegrini. L'insigne reliquia della Santa Casa di Maria è per il pellegrino occasione e invito per meditare gli alti messaggi teologici e spirituali legati al mistero dell?Incarnazione e all?annuncio della Salvezza.

Santuario dell?incarnazione
I papi costantemente hanno rivolto specialissima attenzione al santuario lauretano, prendendolo anche sotto la loro diretta dipendenza, perché vi si "sono compiuti i divini misteri". Essi si riferiscono anzitutto al mistero dell?Incarnazione, operatosi con l?annuncio dell?angelo a Maria.
"La Santa Casa di Loreto è icona non di astratte verità ma di un evento e di un mistero: l'Incarnazione del Verbo. E' sempre con profonda commozione che, entrando nel venerato sacello, si leggono le parole poste sopra l'altare: Hic Verbum caro factum est: Qui il Verbo si è fatto carne? (Lettera di Giovanni Paolo II per il VII Centenario Lauretano).
Giovanni XXIII, pellegrino a Loreto il 4 ottobre 1962, svolgeva sul tema la seguente riflessione: "L?Incarnazione del Verbo è il motivo di preghiera nell'ora dell'Angelus Domini, recitato dalle anime pie sparse nel mondo. Questa contemplazione, che ci è tanto familiare, di qua particolarmente vuol prendere slancio per invitare gli uomini a riflettere su quel congiungimento del cielo con la terra, che è lo scopo dell'Incarnazione e della Redenzione?.
E' suggestivo e toccante recitare l'Angelus in Santa Casa, meditando il mistero dell'Annunciazione e dell'Incarnazione. (Foto 6, rivestimento della Santa Casa raffigurante l'Annunciazione, di A Sansovino)
Possiamo considerare l'Angelus come la preghiera lauretana per eccellenza (Lettera di Giovanni Paolo II).

L'Angelo del Signore
- L'Angelo del Signore portò l'annunzio a Maria
- Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.
   Ave, o Maria...
- Eccomi, sono la serva del Signore.
- Si compia in me la tua parola.
   Ave, o Maria...
- E il Verbo si fece carne.
- E venne ad abitare in mezzo a noi.
   Ave, o Maria...
- Prega per noi, santa Madre di Dio.
- Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu, che nell'annunzio dell'Angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.
- Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo
- Come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli.
   Amen.
- Angelo di Dio...
- L'eterno riposo...

Santuario dello Spirito Santo
Il Mistero della incarnazione del Verbo nel seno di Maria si è compiuto
per opera dello Spirito Santo. (Foto 7, nell'immagine del magnifico soffitto è raffigutaro lo Spirito Santo in forma di colomba).
Disse l'angelo a Maria: "!Lo Spirito Santo - scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra - la potenza dell'Altissimo? (Lc 1, 35).
"E dove si potrebbe parlare con più efficacia del ruolo dello Spirito Santo se non nel Santuario lauretano, che ricorda il momento e il luogo in cui Egli compì la suprema delle sue operazioni "vivificanti" dando vita, nel seno di Maria, all'umanità del Salvatore?"(Giovanni Paolo TI).
Per questo la Santa Casa è il Santuario per eccellenza dello Spirito Santo. Il cristiano qui sente il bisogno di invocare dal divin Paraclito i sette santi doni per una radicale fedeltà al proprio battesimo, col quale è stato incorporato a Cristo e partecipa della sua grazia salvifica.

Vieni, Santo Spirito
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.
Vieni, Padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto;
ospite dolce dell?anima,
dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
O luce beatissima
invadi nell?intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell' uomo,
nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido
scalda ciò che è gelido
drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Santuario dell'immacolata
Secondo una fondata tradizione, Maria nacque nella sua casa di Nazareth. I papi, fin da Giulio II (1507), hanno considerato la Santa Casa di Loreto il luogo "dove la beata Vergine fu concepita, allevata e salutata dall?angelo".
Entro queste umili pareti si compie la divina promessa, fatta da Dio all'uomo subito dopo il peccato originale: "Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua; questa ti schiaccerà il capo e tu le insidierai il calcagno" (Gen. 3,15).
La donna, che vince il maligno nel figlio, è Maria. La Madonna, concepita senza peccato in vista della sua maternità divina, è modello e sorgente di forza spirituale per ogni cristiano, che lotta quotidianamente contro il peccato per il trionfo della grazia divina.
"La Santa Casa di Loreto, dove ancora risuona il saluto - Ave Maria, piena di grazia -, è dunque un luogo privilegiato, non solo per meditare sulla grazia, ma anche per riceverla, ritrovarla se persa, mediante i sacramenti" (Giovanni Paolo II).

Preghiera all?immacolata
O Maria, Vergine Immacolata, noi ci portiamo nella tua Santa Casa, dove tu fosti concepita senza peccato e dove nascesti recando nel mondo la gioia.
Noi ti contempliamo bambina tra quelle sacre mura mentre, affidata ai tuoi genitori Gioacchino e Anna, crescevi baciata dall?Amore di Dio.
All"inizio del terzo millennio dell?era cristiana noi tuoi figli, guardiamo a te quale aurora di salvezza che hai portato nel mondo la fulgida luce di Cristo.
Uniti a te e alla Chiesa, ispirati dagli eventi compiutisi nella tua Santa Casa, noi desideriamo ripercorrere, durante questi anni, il tuo cammino di grazia: con te nascere, con te crescere, con te ripetere il nostro "si" di totale consacrazione a Gesù, con te accogliere il tuo Figlio divino all'alba del terzo millennio cristiano, perché l'umanità sia rinnovata dallo Spirito Santo, di cui tu sei stata ripiena in ogni momento della tua vita.
(Nella foto 8 affreschi del soffitto della Basilica raffiguranti "La promessa della redenzione" Di C. Maccari)

Santuario della vita nascosta di Gesù
Giovanni XXIII, nella omelia del suo pellegrinaggio lauretano, disse anche: "Il mistero dell?incarnazione consacra i trent'anni di vita trascorsa da Gesù nel silenzio di Nazareth con Maria e con Giuseppe. E come dall'incarnazione prende nuovamente inizio il cammino dell'uomo verso la patria celeste e alla sua elevazione alla nobiltà di coerede del cielo, dalla vita nascosta si solleva il cantico in lode della dignità e della grandezza della famiglia, in lode al dovere sacro del lavoro e della sua nobiltà".
L'esempio della vita nascosta di Gesù nella Casa di Nazareth invita il cristiano a riflettere sull'importanza primaria della preghiera e della umiltà. Qui, con commozione nuova, egli sente l'urgenza interiore di ripetere la preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato per invocare anche lo spirito della contemplazione e del raccoglimento. (Foto 9, rappresenta una parte del soffitto della cappella tedesca, dove sono raffigurati "Angeli musocanti" di L Seitz)

Padre nostro
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Santuario della famiglia
Disse Papa Giovanni il 4 ottobre 1962: "Ecco l?insegnamento di Nazareth: famiglie sante, amore benedetto, virtù domestiche, sbocciate nel tepore di cuori ardenti, di volontà generose e buone".
Il tema è stato svolto ampiamente anche da Giovanni Paolo II, pellegrino a Loreto l?8 settembre 1979.
Disse fra l?altro: "La Casa della Santa Famiglia! Essa fu il primo tempio, la prima chiesa, su cui la Madre di Dio irradiò la sua luce con la sua maternità. L'irradiò con la sua luce emanante dal grande mistero della incarnazione: dal mistero del suo Figlio".
Giovanni Paolo II, guardando alla "Casa nazarena a Loreto", auspicava anche che tutti i figli della famiglia umana, venendo al mondo, abbiano un tetto sopra il capo, abbiano una casa.
La Santa Famiglia di Nazareth è modello e protettrice di tutte le famiglie cristiane. Per questo i fedeli invocano la Vergine Lauretana patrona delle loro famiglie e della loro casa.
(Foto 10, particolare della Madonna di Loreto)

Affidamento alla Santa Famiglia
Santa Famiglia di Nazaret, modello di ogni famiglia cristiana, noi ti benediciamo e ti veneriamo con animo festante. Ci affidiamo a te, perché la nostra casa diventi santuario della presenza di Dio, culla di nuove esistenze, dove genitori e figli, anziani e giovani, gareggiano nell?amore vicendevole.
Santa Famiglia di Nazaret, che dal colle lauretano irradi sul mondo luce di fede e forza d'amore, proteggi la nostra famiglia e guidala sulla via della beatitudine evangelica. Amen.

Preghiera alla Santa Famiglia
O Gesù, Maria e Giuseppe, insegnateci, vi preghiamo, ad entrare spiritualmente nella vostra umile casa. Fateci comprendere che cosa significa crescere alla scuola delle vostre virtù. Insegnateci a pregare e a lavorare con impegno, a cercare il silenzio interiore e la docile sottomissione alla volontà di Dio.
Uniteci alla vostra lode nell?adorazione del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Santuario del lavoro santificato
È l'altro insegnamento della Santa Casa. Disse Papa Giovanni durante il suo pellegrinaggio a Loreto: "Della vita nascosta di Gesù sappiamo poco; ma circa il avoro di quei trent'anni conosciamo quanto basta. Sull?esempio di Gesù, venti secoli di cristianesimo hanno aiutato l'uomo a riconoscersi nella sua interezza, sollevandolo alla coscienza della sua dignità".
Nella casa di Nazareth il lavoro diventa segno di redenzione e di santificazione, esercitato dallo stesso Figlio di Dio, da Maria e da Giuseppe. I lavoratori, guardando alla Santa Famiglia, comprendono la loro missione nel mondo, che tende a prolungare nella storia la creazione di Dio. (Foto 11. Santa Famiglia di Nazareth dentro la casa. San Giuseppe falegname. Cappella spagnola a Loreto, di M. Faustini)

Preghiera a S. Giuseppe lavoratore
"O San Giuseppe, custode di Gesù, sposo castissimo di Maria, che hai trascorso la vita nell'adempimento perfetto del dovere, sostentando col lavoro delle tue mani la sacra Famiglia di Nazareth, proteggi propizio coloro che, fidenti, a te si rivolgono!
Tu conosci le loro aspirazioni, le loro angustie, le loro speranze, ed essi a te ricorrono, perché sanno trovare in te chi li capisce e protegge. Anche tu hai sperimentato la prova, la fatica, la stanchezza; ma, pure in mezzo alle preoccupazioni della vita materiale, il tuo animo, ricolmo della più profonda pace, esulta di gioia inenarrabile per l'intimità col Figlio di Dio, a te affidato, e con Maria, sua dolcissima madre. Comprendano i tuoi protetti che essi non sono soli nel loro lavoro, ma sappiano scoprire Gesù accanto a sé, accoglierlo con la grazia e custodirlo fedelmente, come tu hai fatto.
E ottieni che in ogni famiglia, in ogni officina, in ogni laboratorio, ovunque un cristiano lavora, tutto sia santificato nella carità, nella pazienza, nella giustizia, nella ricerca del ben fare, affinché abbondanti discendano i doni della celeste predilezione."
(Giovanni XXIII)

Il Santuario della casa del "sì"
Il Verbo, facendosi uomo nel seno di Maria, disse al Padre: "Ecco io vengo per fare, o Dio, la tua volontà" (Eb 10,7).
Maria, alle parole dell'angelo, che le aveva annunciato la divina maternità, rispose: Fiat! "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto" (Lc 1, 38).
Sono i due sì che hanno salvato gli uomini!
Anche Giuseppe, dopo il sogno, disse coraggiosamente il suo sì: "Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa" (Mt 1, 24).
In tal modo la Santa Casa diventa luogo privilegiato di preghiera e di offerta per tutti i cristiani coerenti, che ogni giorno rinnovano il proprio sì a Cristo. In particolare lo è per le persone consacrate che, sul modello di Maria, hanno pronunciato il loro fiat nell?ordinazione sacerdotale o nella professione religiosa, e qui possono rinnovarlo con particolare intensità. "A Loreto si è come contagiati dalla fede di Maria, che è soprattutto obbedienza e accettazione gioiosa di Dio nella propria vita, un sì pieno e generoso al suo disegno" (Giovanni Paolo II).
La Santa Casa, infine, è luogo privilegiato di preghiera per quei giovani generosi che sono disponibili ad accogliere l'invito di Gesù a seguirlo nella vocazione sacerdotale o religiosa.
(Foto 12. Annunciazione. L.Seitz. Cappella tedesca a Loreto)

Preghiera per le vocazioni

O Vergine di Nazaret, il sì pronunciato nella giovinezza ha segnato la tua esistenza ed è divenuto grande come la tua stessa vita.
O Madre di Gesù, nel tuo sì libero e gioioso e nella tua fede operosa tante generazioni e tanti educatori hanno trovato ispirazione e forza nell?accogliere la Parola di Dio e nel compiere la sua volontà.
Maria, Madre delle vocazioni, prega per noi!

O Maestra di vita, insegna ai giovani a pronunciare il sì che dà significato all?esistenza e fa scoprire il "nome" nascosto da Dio nel cuore di ogni persona.
O Regina degli Apostoli, donaci educatori sapienti, che sappiano amare i giovani e farli crescere, guidandoli all?incontro con la Verità che rende liberi e felici.
Amen!
(Giovanni Paolo 11)

Santuario della riconciliazione
La Santa Casa è detta talvolta "arca della nuova alleanza".
L'arca dell?antico testamento accoglieva - nel segno di una nube - la presenza di Dio in mezzo al suo popolo. La Santa Casa ha accolto Dio stesso fatto uomo. Gesù ha stabilito, con la sua morte e risurrezione, la nuova ed eterna alleanza tra Dio e gli uomini.
Egli li ha riconciliati col Padre a prezzo del suo sangue.
(Foto 13. Innocenzo da Petralia, Crocifisso ligneo a Loreto, nella Cappella del crocifisso).
Al santuario della Santa Casa da secoli giungono innumerevoli pellegrini da ogni parte per riconciliarsi con Dio nel sacramento della confessione. Anche oggi l'afflusso dei penitenti è grandissimo. Le conversioni che si operano nel segreto delle coscienze, per intercessione della Vergine Lauretana, non si contano! Ogni cristiano, in questa "clinica dello spirito", sente vivo il bisogno di chiedere perdono a Dio dei propri peccati.

Atto di dolore
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami.

Santuario della casa del malato
L'iconografia tradizionale raffigura spesso S. Giuseppe sofferente e morente nella Santa Casa. Le venerate pareti hanno conosciuto anche il dolore, la malattia e la morte.
(Foto 14. Di M. Faustini, Morte di S.Giuseppe a Loreto nella cappella spagnola) Qui accorrono pellegrini infermi da ogni parte, specialmente quelli condotti dall'Unitalsi e da altre consimili associazioni. Vengono per chiedere conforto e sollievo alla Madonna nella sofferenza. "Dove potrebbero essi, del resto, essere accolti meglio, se non nella casa di Colei che proprio le litanie lauretane ci fanno invocare come "Salute degli infermi" e <<consolatrice degli afflitti>>"? (Giovanni Paolo II).
Qualche volta il sorriso della Madre opera prodigiose guarigioni. Più spesso la sua carezza scende nei cuori infondendo fiducia e coraggio nel duro percorso della sofferenza.

Preghiera del malato

Signore Gesù, la malattia ha bussato alla porta della mia vita: un'esperienza dura, una realtà difficile d?accettare. Ciononostante, ti ringrazio proprio per questa malattia: mi ha fatto toccare con mano la fragilità e la precarietà dell?umana esistenza. Ora guardo tutto con altri occhi: quello che sono, con quello che ho, non mi appartiene, è un tuo dono. Ho scoperto che cosa vuol dire dipendere, aver bisogno
di tutto e di tutti, non poter far nulla da solo. Ho provato la solitudine e l'angoscia, ma anche l?affetto e l?amicizia di tante persone. Signore! Anche se mi è difficile, ripeto: "Sia fatta la tua volontà!"
Ti offro le mie sofferenze e le unisco a quelle di Cristo. Benedici le persone che mi assistono e quelli che soffrono con me. Maria, nostra Signora di Loreto, sono tuo devoto: intercedi per me presso il Figlio tuo. Amen.

Santuario della casa in cammino
(Foto 15. Xilografia del secolo XVI: la Madonna scorta la nave che trasporta la S. Casa particolare. (l?evidenziazione cromatica è della redazione.)
Un'antica iconografia della traslazione raffigura la Santa Casa su una nave o sulle acque del mare, scortata dalla Madonna col bambino, in alto, sopra una nube. E la casa nazarena in cammino, guidata da Maria! Essa è simbolo dell?uomo in viaggio per le vie del mondo.
La Vergine Lauretana è patrona dei viaggiatori in aereo, perché tale l'ha proclamata Benedetto XV nel 1920. Per questo gli aeronauti di tutto il mondo la invocano loro celeste protettrice. E anche invocata dagli esuli e dagli emigranti che, come la Casa nazarena trasportata a Loreto, sono costretti a cambiare patria. Infine la Casa in cammino è simbolo della grande casa de la famiglia umana che cammina incontro a Cristo verso la casa del Padre, accompagnata dalla Vergine.

Preghiera per i viaggi in aereo
(È la preghiera che Giovanni Paolo Il ha composto e recitato nel suo pellegrinaggio a Loreto l?8 settembre 1979).

 

Signore, nostro Dio, ?che cammini sulle ali del vento?, la cui gloria è narrata dai cieli, noi ti benediciamo e ti glorifichiamo in tutte le tue opere, perché nella tua infinita sapienza hai affidato all?uomo il compito di realizzare cose belle e grandi. Porgi l?ascolto alla preghiera che ti rivolgiamo per intercessione di Maria, Vergine Lauretana: gli aerei che solcano i cieli
propaghino più lontano nello spazio la lode del tuo nome, e servano agli uomini per esplicare più velocemente la loro attività laboriosa. Con la tua benedizione piloti, tecnici, ausiliari, operino con saggia prudenza, affinché quanti viaggiano in aereo, superato ogni pericolo, raggiungano felicemente la meta che li attende. Per Cristo nostro Signore. Amen
Litanie Lauretane (Foto 16. Immagine della Madonna di Loreto)
Signore, pietà
Cristo, pietà
Signore, pietà
Santa Maria, prega per noi
Santa Madre di Dio, p.p.n.
Santa Vergine delle vergini, p.p.n.
Madre di Cristo,p.p.n.
Madre della Chiesa, p.p.n.
Madre della divina grazia, p.p.n.
Madre purissima p.p.n.
Madre castissima p.p.n.
Madre sempre vergine p.p.n.
Madre immacolata p.p.n.
Madre degna d'amore Madre ammirabile p.p.n.
Madre del buon consiglio p.p.n.
Madre del Creatore p.p.n.
Madre del Salvatore Vergine prudente p.p.n.
Vergine degna di onore p.p.n.
Vergine degna di lode p.p.n.
Vergine potente p.p.n.
Vergine clemente p.p.n.
Vergine fedele p.p.n.
Vergine Lauretana p.p.n.
Specchio di perfezione p.p.n.
Sede della Sapienza p.p.n.
Fonte della nostra gioia p.p.n.
Tempio dello Spirito Santo p.p.n.
Tabernacolo dell?eterna gloria
p.p.n.
Dimora consacrata a Dio p.p.n.
Rosa mistica p.p.n.
Torre della santa città di Davide p.p.n.
Fortezza inespugnabile p.p.n.
Santuario della divina presenza p.p.n.
Arca dell'alleanza p.p.n.
Porta del cielo p.p.n.
Stella del mattino p.p.n.
Salute degli infermi p.p.n.
Rifugio dei peccatori p.p.n.
Consolatrice degli afflitti p.p.n.
Aiuto dei cristiani p.p.n.
Regina degli angeli p.p.n.
Regina dei patriarchi p.p.n.
Regina dei profeti p.p.n.









Regina degli apostoli p.p.n.
Regina dei martiri p.p.n.
Regina dei confessori della fede p.p.n.
Regina concepita senza peccato p.p.n.
Regina assunta in cielo p.p.n.
Regina del rosario p.p.n.
Regina della famiglia p.p.n.
Regina della pace p.p.n.
Agnello di Dio
che togli i peccati del mondo,
perdonaci Signore,
ascoltaci Signore,
abbi pietà di noi.
Prega per noi,
Santa Madre di Dio.Perché siamo resi degni
delle promesse di Cristo.

Preghiamo
O Dio, il tuo unico Figlio ci ha procurato i beni della salvezza eterna con la sua vita, morte e risurrezione: a noi che, con il santo rosario della Beata Vergine Maria, abbiamo meditato questi misteri, concedi di imitare ciò che essi contengono e di raggiungere ciò che essi promettono.
Per Cristo nostro Signore. Amen

Congregazione Universale della Santa Casa Origine
La Congregazione Universale della Santa Casa è stata fondata dal vescovo di Loreto Tommaso Gallucci nel 1883 e fu diretta nei suoi primordi dal cappuccino p. Pietro da Malaga.
Scopo - I motivi per cui fu fondata la Congregazione Universale sono:
- diffondere il culto mariano lauretano, con particolare attenzione al mistero dell'incarnazione, alla Santa Famiglia, alla Madonna e alla Santa Casa, dove si sono "compiuti i divini misteri";
- contribuire con le offerte al decoro del santuario e opere annesse;
- accogliere i pellegrini sani e malati, isolati e in gruppo.
L'iscrizione è aperta a tutti coloro che desiderano divulgare la devozione alla Madonna e alla Santa Casa, cooperare all'attuazione degli scopi del Santuario e usufruire dei beni spirituali concessi agli iscritti.
Favori spirituali - Indulgenza plenaria nel giorno dell'iscrizione e della festa della Madonna di Loreto (10 dicembre).
Le condizioni sono: confessione e comunione, recita del Credo e del Pater, preghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice.
- Partecipazione in perpetuo ai meriti di una Santa Messa che tutti i giorni si celebra appositamente nel Santuario per tutti gli iscritti, vivi e defunti (Messe perpetue).
- Partecipazione ai meriti delle preghiere e ai beni spirituali dell?Ordine dei francescani cappuccini.
Norme per l?iscrizione - Farne richiesta, anche con lettera, alla direzione. Possono essere iscritti vivi e defunti, persone singole e famiglie. Viene rilasciato un diploma di iscrizione.
- La partecipazione ai beni spirituali è perpetua.
- Gli iscritti non hanno obblighi particolari, tranne l'impegno di vivere cristianamente.
- E raccomandata la recita dell'Angelus Domini tre volte al giorno che ricorda il mistero dell?incarnazione compiutosi in Santa Casa.
- La quota di iscrizione corrisponde all'offerta di una s. messa per una persona singola, e di 2 messe per una famiglia.
L'iscrizione è aperta a tutte le persone devote della Madonna e a tutte le famiglie cristiane, desiderose di avere la protezione della Santa Famiglia di Nazaret.
"Il Messaggio della Santa Casa" - E' la rivista del santuario pubblicata dalla Congregazione Universale in lingua italiana e col titolo di Loreto in lingua inglese. E' il collegamento indispensabile degli iscritti e i devoti della Vergine Lauretana col santuario. Chi desidera ricevere la rivista versa una quota associativa (c.c.p. 311605, intestato alla Congregazione della 5. Casa).
Zelatori o amici della Santa Famiglia - Chi desidera collaborare più attivamente per gli scopi della Congregazione Universale chieda di far parte del gruppo Amici della Santa Famiglia che riunisce gli zelatori e le zelatrici della Santa Casa. Essi riceveranno un partoclare incarico e un tesserino di iscrizione.

Loreto nella parola di Giovanni Paolo II
Fra i vari santuari Mariani, vorrei oggi ricordare il celebre santuario di Loreto, uno dei più rinomati tra i millecinquecento e più templi italiani dedicati a Maria.
La devozione popolare alla Madonna di Loreto è antica quanto la tradizione circa le vicende della "traslazione" della casetta di Nazareth sul "colle dei lauri", presso la città di Ancona (...)
La singolare attrazione che il Santuario mariano di Loreto esercita da ormai settecento anni sui fedeli, e specialmente sui malati, sui poveri, sugli umili, sugli emarginati, nasce proprio dal suo messaggio, unico e intramontabile, il messaggio dell'Incarnazione di Dio per la salvezza dell?Uomo!
A Loreto si medita e si riscopre la nascita di Cristo, il Verbo Divino, e la sua vita terrena, umile e nascosta, per noi e con noi; a Loreto la realtà misteriosa del Natale e della Santa Famiglia diventa in qualche modo palpabile; si fa esperienza personale, commovente e trasformante. Il pensiero dell'umile Casa in cui il Verbo incarnato visse per anni convince il pellegrino che davvero Dio ama l?uomo così come è e lo chiama, lo segue, lo illumina, lo perdona, lo salva.
E infatti a Loreto folle innumerevoli, ogni giorno, e da tutto il mondo, si accostano al Sacramento della Confessione e dell'Eucarestia e molti si convertono dall'incredulità alla fede, dal peccato alla grazia, dalla tiepidezza e dalla superficialità al fervore spirituale ed all'impegno della testimonianza. Loreto è una sosta di pace per l?anima, è un incontro particolare con Dio; è un rifugio per chi cerca la Verità e il senso della propria vita. Loreto è il Santuario dell?Incarnazione, che proclama l'amore di Dio, la dignità di ogni persona, la santità della famiglia, il valore del lavoro e del silenzio, la necessità della preghiera, il comando della carità verso tutti i fratelli! Ascoltiamo il suo messaggio, confidando in Maria, nostra Madre!
(Riflessione di Giovanni Paolo II all?Angelus dell?8.12.1987).

Iscrivetevi alle Messe Perpetue. Potrete partecipare in perpetuo ai vantaggi spirituali - per vivi e per defunti - di una messa celebrata ogni giorno nel santuario della S. Casa.

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Daniele Franchini