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La prima resezione pancreatico duodenale in un solo tempoL'operazione di CodivillaRelazione svolta dal Dott. Prof. Riccardo Lucini, Direttore Sanitario dell'Ospedale Civile di Imola, nella riunione conviviale del Rotary Club di Imola dei 14 aprile 1976.Riccardo Lucini L'Ospedale Civile di Imola, ricco di antiche, gloriose tradizioni, ha l'onore di annoverare tra le figure più rappresentative che nel passato hanno contribuito ad elevarne il prestigio, il nome di ALESSANDRO CODIVILLA. Forse non a tutti è noto che il Codivilla (1861-1912), prima di dedicarsi alla direzione dell'Istituto Rizzoli di Bologna e all'ortopedia, allargandone i confini e divenendone in breve tempo il più autorevole rappresentante in Italia e tra i maggiori in Europa e nel mondo, svolse una intensa e avveniristica attività di chirurgia generale rivelandosi un precursore in diversi campi e indicando nuove vie, dapprima presso la Clinica Chirurgica dell'Università di Bologna, avendo a maestri Pietro Loreta ed Alfonso Poggi, e quindi in vari Ospedali, fra i quali quello di Imola, di cui diresse la Sezione Chirurgica per un quadriennio dal 1° gennaio 1895 a fine novembre 1898. Di Lui ce ne fornisce un appassionato quanto prezioso quadro di vita e di opera il Suo fraterno amico, Bartolo Nigrisoli, chirurgo insigne dell'Ateneo Bolognese, il quale rammentando il periodo di servizio prestato da Codivilla a Imola come primario, sottolinea l'importanza della sua casistica operatoria ed il grande interesse delle sue molteplici pubblicazioni, fra cui famose quelle sulla chirurgia cranica e cerebrale, e, sopra ogni altra, il «contributo alla chirurgia gastrica», lavoro mirabile nel quale, propugnando (1898) la resezione ampia gastrica contro la gastroenterostomia, sono illustrate 40 operazioni, che comprendono 8 grandi resezioni di stomaco con asportazioni complementari concomitanti di parti di colon, di tenue e di pancreas. Ma il periodo imolese di Codivilla doveva concludersi con una impresa scientifica di ben maggiore portata. Egli, infatti, nell'Ospedale Civile di Imola esegui il 9 febbraio 1898 la prima resezione pancreaticoduodenale in un solo tempo, come trattamento radicale di carcinoma della testa del pancreas. L'esecuzione di tale intervento è tornata recentemente di attualità, da quando si è appreso che negli U.S.A. il noto chirurgo CHILD, professore dell'Università del Michigan e presidente dell'American College, è in procinto di pubblicare un trattato di storia della chirurgia mondiale. Risulta anzi che lo stesso CHILD, a conoscenza attraverso dati bibliografici dell'intervento praticato dal Codivilla nel lontano 1898, si è rivolto alle Scuole italiane di chirurgia per attingere maggiori notizie sullo storico evento e per potere dimostrare, attraverso la documentazione clinica, che ad un chirurgo italiano, Alessandro Codivilla, si deve attribuire la priorità nello sviluppo della resezione radicale pancreatico-duodenale, per cui l'intervento deve portare il nome di « operazione di Codivilla ». Sollecitato da numerose richieste di Clinici universitari di varie città italiane e data l'importanza dell'argomento, ho iniziato le ricerche in tutti i settori ove presumibilmente avrei potuto rintracciare i dati richiesti. Presso la biblioteca dell'Ospedale ho così trovato il volume "Scritti medici di Alessandro Codivilla", edito a cura del Prof. V. Putti, e presso la biblioteca comunale i "rendiconti statistici della Sezione chirurgica dell'Ospedale di Imola" degli anni 1895-1896-1897, nonché altre pubblicazioni sui "Bullettino delle Scienze Mediche di Bologna" del 1898 e 1899. Ma in tutto questo materiale, dove pure sono riportati i numerosi casi, già citati, di interventi sulle affezioni gastriche praticati dal Codivilla, non risulta alcuna documentazione in merito all'operazione effettuata sul pancreas. A questo punto le ricerche sembravano ormai concluse negativamente, quando sono venuto a conoscenza che a Bologna abita il figlio del Prof. Codivilla, l'Ing. Mario Codivilla. Mi sono rivolto a Lui, gli ho spiegato i motivi della ricerca e dopo qualche giorno ho avuto la fortuna di sentirmi comunicare dallo stesso ingegnere di avere trovato tra i ricordi di famiglia, una pubblicazione del Prof. Carlo Gamberini (che fu per molti anni Primario chirurgo dell'Ospedale Maggiore di Bologna), che tratta dalla famosa « Operazione di Codivilla » cioè: « La resezione pancreatico-duodenale nel cancro della testa del pancreas ». L'Ing. Codivilla, mi ha fatto pervenire la pubblicazione che consiste in una nota storico-critica riassuntiva, frutto di una Comunicazione del Prof. Gamberini al Congresso della Società Italiana di Gastroenterologia tenutosi a Chianciano nel giugno del 1948, che inizia con queste testuali parole: « nel 1898 A. Codivilla eseguì nell'Ospedale di Imola la prima resezione pancreatico-duodenale come trattamento radicale di carcinoma della testa del pancreas in un solo tempo e secondo una tecnica che è veramente simile a quella oggi in voga ». La pubblicazione del Gamberini prosegue quindi, tracciando la storia di questo capitolo della chirurgia, dal primo intervento del Codivilla fino all'epoca della comunicazione al Congresso di Chianciano, cioè al 1948, distinguendone tre periodi: il periodo di introduzione del processo alla fine del secolo scorso e nei primi anni del presente, un secondo periodo di tentativi e critiche che segnano una lentissima evoluzione sino al 1937, quando il problema ebbe una decisa ripresa per la quale, nel terzo periodo, l'operazione si è definitivamente affermata. Lo studio continua con la descrizione delle diverse modalità tecniche dell'intervento adottate da vari chirurghi, soprattutto stranieri, successivamente alla prima operazione del Codivilla; vengono inoltre riportate le statistiche operatorie ed i risultati ottenuti da numèrosi autori. Tra le molteplici citazioni bibliografiche, spiccano poi in particolare quella del Sauvè del 1908 e del D'Offay del 1946. Il Sauvè afferma che il Codivilla ha realizzato l'operazione ideale di duodeno-pancreatectomia cefalica, seguita da gastro-enterostomia e colecisto-enterostomia in una sola seduta; asportando in toto il tumore e i gangli infiltrati e parte dei visceri contigui, esegui per primo la sola operazione veramente logica che, per la sua gravità, offre serio pericolo ma è la sola che presenta qualche probabilità di intervento radicale. Il D'Offay, a sua volta, nel 1946 dichiarava: « di fronte al progresso odierno risalta il nome di Codivilla che ha eseguito il primo intervento nel 1898 e a cui quindi si deve attribuire la priorità nello sviluppo della resezione radicale pancreatico-duodenale ». Conosciute le asserzioni del Sauvè e del D'Offay su questa priorità, il Gamberini rimase sorpreso nel constatare che nella pubblicazione « Scritti medici di A. Codivilla » primo volume a cura di Putti e secondo volume a cura di Nigrisoli, non esiste traccia della operazione cli Codivilla, fu perciò stimolato ad effettuare ricerche per potere documentare il riconoscimento del Sauvè e del D'Offay, e di conseguenza la rivendicazione della priorità dell'intervento a favore di Codivila. Le ricerche eseguite dal Gamberini furono molto accurate e approfondite, come è dettagliatamente descritto nella sua pubblicazione. Tra l'altro furono attentamente esaminati i rendiconti statistici della Sezione chirurgica dell' Ospedale di Imola, editi dalla tipografia Galeati (tuttora raccolti presso la biblioteca Comunale), che si riferiscono, come abbiamo già visto, agli anni 1895-1896-1897, mentre non fu rintracciato il rendiconto del 1898, citato dal Sauvè, che avrebbe potuto riportare la testimonianza dell'intervento. D'altra parte risultava che lo stesso Codivilla aveva annunciato tale sua operazione al Congresso di Chirurgia di Torino dell'ottobre 1898, quando, riferendo su 36 casi di chirurgia gastrica, disse di escludere « una resezione del duodeno e della testa del pancreas per carcinoma, la quale avrebbe formato oggetto di uno studio speciale ».
La cartella clinica è riprodotta nella pubblicazione e porta i seguenti dati essenziali Nome e cognome: Giuseppe Fabbri di Medicina, di anni 46, contadino, firmato: CODIVILLA Resta così repertata la prova basale ed inoppugnabile della eseguita operazione. La cartella clinica era stata dunque ripiegata, come messa da parte, dal Codivilla, dalle cartelle dei malati di cui egli riferì al Congresso di Chirurgia del 1898, e doveva servire con ogni probabilità per lo studio speciale allora da lui deciso ed annunciato, per una successiva relazione che poi non fece. Il Gamberini così conclude il proprio lavoro: « Oggi, a seguito di queste nostre ricerche, seguite con mente sempre giovane e con vigile, amoroso interessamento da Nigrisoli, è accertato e va divulgato che in Imola 50 anni fa (78 anni riferiti al momento attuale), il 9 febbraio 1898, Codivilla eseguì la prima resezione pancreatico-duodenale per tumore della testa del pancreas e dello stomaco con gastroenterostomia e colecistoenterostomia in un solo tempo. Questa grande affermazione scientifica, per la concezione di un nuovo metodo di radicale aggressione di un processo morboso e per l'eccezionale ardimento di esecuzione, segnò l'inizio di un nuovo glorioso capitolo della chirurgia dell'apparato digerente ». In una nota posta in calce alla pubblicazione, il Gamberini riferisce infine (in data 27 ottobre 1948): « Soltanto oggi il Prof. L. Sauvè di Parigi ci scrive che per le vicende di guerra ha perduto tutta la documentazione del suo lavoro del 1908; ricorda però di aver desunte le notizie da lui riferite da corrispondenza epistolare del Codivilla e conclude che è un onore per la chirurgia italiana di avere avuto il primo caso di duodeno-pancreatectomia e di avere ottenuto un successo operatorio in quell'epoca lontana, priva di tutte le risorse operatorie attuali ». |
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