home e-mail News Cultura Medicina Varie Indice

- Salvestrini Alimentazione Ambiente Animali Eutanasia Grandi argomenti Igiene Religione Romagna Varie Amore (riflessioni)... Autogestione controlli malatti... Bambini e TV... Gestione ambulatorio Medico di... Inno alle Crocerossine... Orazio, la motonave... Prostituzione: OPS... SanitÓ materiale o spirituale?... Serial killer... Stato Ŕ azienda... Vergogna (La) della tortura... Viagra si, viagra no... Vendita

OPS: due parole sul problema della prostituzione.. un po' controcorrente

di Graziano Sartori

Se è vero che la prostituzione è un problema, è altrettanto vero che si tratta di un problema creato da sovrastrutture culturali e da una malintesa morale che nasconde un aspetto sessuofobo di origine religiosa e sociale.
Vediamo innanzitutto il problema morale del " peccato":

Il sesto comandamento recita: "non commettere atti impuri" e quindi il praticare sesso, da soli o in compagnia, è considerato   peccato a meno che non sia fatto a scopo riproduttivo.
Le lezioni di dottrina ci hanno insegnato che i primi tre, dei dieci comandamenti, riguardano i rapporti degli uomini con Dio mentre gli altri sette riguardano i rapporti fra gli uomini: il peccato è qui rappresentato   dal "fare danno al prossimo".
A questo punto mi domando cosa c'entri la condanna del fare sesso da solo o in compagnia di un altro adulto consenziente.
Illustri linguisti affermano che una traduzione più corretta del sesto comandamento recita:
"non commettere adulterio". Allora la cosa acquista un significato più preciso. Tutti sentiamo nel nostro intimo la necessità di difendere la famiglia e la proprietà e quindi i comandamenti: " non commettere adulterio" e "non rubare" proteggono proprio quanto di più caro ed importante possediamo: cose tanto care ed importanti che non bisogna fare nulla per recarvi danno .. neanche pensarci:  

"non desiderare la donna d' altri"
"non desiderare la roba d' altri"

Il tutto si inquadra allora in un disegno più chiaro e compiuto.

Il peccato non è quindi il sesso in sè ma l'azione disgregante che può avere sul piano sociale se può causare la rottura della cellula base della società: la famiglia.
In questa luce la pericolosità sociale della prostituta è assolutamente ZERO!
Nessuna prostituta ha mai causato la rottura di una famiglia.
Da questo punto di vista sono, per assurdo, più pericolose socialmente le donne per bene che sono le uniche coinvolte in problemi di separazioni e divorzi.

Allora rimane il problema morale! Il sesso è universalmente riconosciuto come un elemento importantissimo nella vita di relazione fra gli uomini e, quindi, non può essere fatto per soldi o senza amore.
Peccato che l' esperienza quotidiana ci metta sotto gli occhi migliaia di matrimoni fatti per interesse e senza amore ... ma col crisma della accettabilità sociale: si crea una famiglia!
In aggiunta tutti sappiamo che procedendo dai nostri nonni all' indietro quasi tutti i matrimoni erano decisi dalle famiglie e non dagli sposi e, mediamente, funzionavano meglio di quelli di oggi.
Tale sistema vige ancora oggi in molti paesi e nessuno ci vede niente di immorale. Il sesso in un contesto socialmente accettato: la famiglia, non è giudicato immorale anche se fatto per interesse e senza amore.
Se il problema non è morale , allora sarà sociale e/o economico.
Il famoso sfruttamento della prostituzione è un reato grave e moralmente riprovevole.

Vediamo di analizzarlo in modo razionale.

Le statistiche dicono che oltre il 90% delle prostitute lo fanno per loro volontà e senza costrizione. Sui giornali compaiono periodicamente "scandali" relativi a giri di prostitute di lusso con giocatori o sportivi.
In una storia in cui una ragazza accetta di fare sesso per 1000 euro a notte con un ragazzo che guadagna 3.000.000 di Euro per giocare al pallone .. la parte scandalosa e immorale, a mio giudizio, è che   si paghino 3.000.000 di euro a uno che gioca al pallone.
Chi poi guadagna per aver organizzato tali incontri con clienti danarosi fa un lavoro analogo a chi gestisce l' immagine pubblica di attori, attrici, gente di spettacolo, indossatrici o sportivi con remunerazioni che arrivano al 25/30 % del compenso pattuito.
Nessuno si scandalizza o si meraviglia perché alle spalle non c' è una attività considerata riprovevole come il sesso.

Ben diverso è il caso di chi guadagna sfruttando la prostituzione delle povere ragazze che vengono costrette a fare sesso contro la loro volontà e che subiscono violenze fisiche e morali per spezzare la loro volontà di ribellione. Qui si parla di un reato ben più grave che è la riduzione in schiavitù, da combattere con la massima severità.

Sul piano economico, poi, il giro di affari della prostituzione raggiunge valori da fatturato di multinazionale .. Tutto in nero!!! Di cui beneficia la delinquenza organizzata pronta a metterle mani su tutte le attività clandestine. Le tasse su un giro di affari di queste dimensioni darebbero un gettito enorme paragonabile ad una manovra finanziaria di notevole entità.

Tutti i problemi nascono quindi dalla clandestinità, come sempre. Se le prostitute facessero un lavoro ufficiale con tanto di partita IVA e di tasse da pagare, uscirebbero dalla clandestinità e potrebbero godere di tutti i servizi sociali e controlli sanitari necessari per una attività così delicata .. a contatto col pubblico.
Si taglierebbero le gambe alla delinquenza organizzata ed agli importatori di schiavi. Si eviterebbe lo spettacolo indecente di ragazze mezze nude per strada. Se è vero che stiamo parlando del mestiere più vecchio del mondo che sopravvive malgrado le persecuzioni più o meno severe subite nei secoli, penso sia ora di prenderne atto e di dare una ufficialità sociale alla cosa senza falsi moralismi o ridicole gogne sociali.
In molti paesi ed in molte società del passato e del presente la prostituta svolge una attività socialmente accettata, regolata da leggi e non soggetta agli arbitri della clandestinità fuorilegge.

Per ultimo, per seguire la moda attuale del "politically correct" che ha trasformato: le "donne di servizio" in "COLF", gli "spazzini" in "OPERATORI ECOLOGICI", eccetera, eccetera, si potrebbe eliminare la vecchia ed offensiva denominazione di: "puttane" e sostituirla con quella di "OPeratrici Sessuali" ... OPS !!

Webmaster
Daniele Franchini